May 24th, 2012

Marginale

E’ spesso questo entusiasmo che mi porta più in là delle cose.

E per fortuna: che se no le delusioni avrebbero troppo spazio.

Delusioni  bianche, pulite con vagoni di aceto. Chi è capace di racconti senza sconti senza necessità senza ascolto ma con troppe parole inutili preferisce il disinfettante agli occhi e mi dovrebbe stare lontano.

Ad Atlantide soffrivano di apnee notturne, penso, mentre  sottobraccio ad Amedeo Minghi ripercorro tutta la sua discografia degli anni 80, e archivio le cadute con i rispettivi lividi.

E anche tu, sangue del mio sangue mi scomponi il cuore come Rubick, senza soluzioni apparenti.

Lo sapevo che in qualche modo i lavori in corso ci avrebbero prese a calcinacci.

May 5th, 2012
faccio colazioni verdi.

faccio colazioni verdi.

April 23rd, 2012

Mare è una parola all’infinito

Era sera, ma non proprio del tutto. Non si erano mai visti, ma nemmeno questo vero del tutto.

Lui con il naufragio sotto il naso le aveva fatto vedere l’ abisso che c’è tra una spudorata sincerità e una feroce arroganza, tra la carne e le ossa, tra le cose di poca gloria e quelle di molto senso.

Lei con il pensierodelleonde tra i capelli aveva intravisto in lui gli slanci, le frattaglie, le scarpe spaiate, un cucchiaio, un antico concetto d’amore, la perdita, una casa e tutte le case.

Ed era rimasta. Sedevano su un muretto della città di Sentimento, una città che avevano costruito degli uomini, molti più di due, molto tempo prima, ma senza completare mai veramente l’opera; c’erano infatti qua e là per le strade, buchi, veri e proprio pertugi che risucchiavano le persone e le cose.

Roba seria, da starci attenti e non avvicinarsi troppo.

Lui con il naufragio sotto il naso era troppo pieno dentro il cervello per poter dire bene come avrebbe voluto e faceva uscire in maniera piuttosto confusa, scalciandole, le parole, quello che non gli piaceva, quello che invece si, quello che aveva sentito nella terra di Borges dalle donne che ballavano il tango; cercava di spiegarle da dove veniva quell’odore che aveva addosso e che non riusciva a mandare via.

Lei con ilpensierodelleonde tra i capelli non lasciava andare i particolari, lo guardava attentamente e collezionava i dettagli del suo viso, dei suoi movimenti, della grana della sua non pelle, come suo nonno collezionava le pipe, la stessa cura, lo stesso impegno. In quel poco tempo che si trovarono vicini lei gli portò aria perfetta della Grecia e mentre quello stesso poco tempo passava, aveva sempre più l’impressione di essere davanti ad un pesce e che l’aria non gli stava giovando: ad ogni respiro le branchie gli si riaprivano come ferite. 

Ognuno a suo modo erano esseri d’acqua, lei liquida, lui pesce.

Se avessero vissuto insieme chissà se avrebbe trovato nel lavandino i suoi capelli o le sue onde

– lui pensava, mentre avrebbe voluto nascondersi sotto le di lei unghie o tra i suoi fianchi generosi

perché non poteva più scappare da Sentimento ma in qualche posto si deve pur stare -

Dalla borsetta lei con il pensierodelleonde tra i capelli estrasse delle frasi da stendere, le aveva lavate a mano il giorno prima, frasi fatte di parole di lana, che sapevano tenere caldo anche nelle stagioni fredde, e a Sentimento c’erano ben tre stagioni fredde.

Lui con il naufragio sotto il naso pensavaè perfetto mentre sempre disordinato le raccontava , che nella vita di mestiere tirava via la polvere dai vicoli ciechi e spesso anche da quelli sordi, per scovare la bellezza. In mezzo a tutta quella sua perfetta confusione decise, con lei al fianco, di comprare un libro al mercatino del lunedì, proprio lì in piazza, e proprio perché era lunedì: ci soffiò dentro, tra le pagine, perché le arrivassero suoni eccellenti di vere parole di comprovata qualità, perché lei potesse capire meglio.

-La bellezza è il dolore non è la terapia. –  aveva sentito soffiare.

Era malata ma lui come poteva saperlo ?

 (Cose di intuizioni messe fra parentesi in attesa di spiegazioni)

Lui fece verso di lei passi al midollo spinale per poterla guarire ma piano, perché lei non si accorgesse che lui sapeva.

Lei con ilpensierodelleonde tra i capelli voleva guarire, lo voleva per davvero. Si era detta che avrebbe iniziato a coltivare semi alternativi ai semi di papavero, i semi porticonte.

Ma a lui con il naufragio sotto il naso non lo confessò, per paura di sembrare un’agreste ingenua.

Ogni tanto anche a Sentimento c’erano degli incontri da mettere a verbale, proprio come questo.

Che si sarebbero lasciati interi ma non intatti, lo sapevano.

Quello che non sapevano è che non si sarebbero rivisti mai più.

April 22nd, 2012
 ti scrivo in segreto sulle braccia quando dormi nel mio letto, ti bacio tante volte - leccarti il palato - succhio la tua saliva.
forse un giorno, così, riuscirò a parlare la tua lingua.


ti scrivo in segreto sulle braccia quando dormi nel mio letto, ti bacio tante volte - leccarti il palato - succhio la tua saliva.

forse un giorno, così, riuscirò a parlare la tua lingua.

April 20th, 2012
mi mancavi così ho comprato un frigo verde.
la memoria è importante.
ma anche dimenticare è favoloso.

mi mancavi così ho comprato un frigo verde.

la memoria è importante.

ma anche dimenticare è favoloso.

April 16th, 2012

Quello che rimane sono giorni in cui ci piove dentro

Inizia la settimana e io non sono pronta. Stamattina alle nove meno un quarto avevo la sensazione di fine giornata, quando sei tanto stanco e svogliato che vuoi solo andare a dormire: un risveglio traumatico con l’immagine di satana come ultimo frame del sogno, la pioggia nella città grigia, i capelli elettrici e umidi, il mercato rumoroso, girare 20 minuti e non trovare parcheggio se non a pagamento (caro pagamento, ti scrivo) e aver la sensazione di aver già dato tutto in questa giornata senza sconti.

Ho ancora negli occhi il programma di Giletti (vedete, io non ho la tv da circa 6 anni e ieri mi sono ricordata perchè): uno scempio festivo legalizzato tanto da far perdere di vista l’assurdo di certe discussioni, l’ignoranza, la mancanza di rispetto e il poco gusto nell’abbigliarsi di taluni falsi gentiluomini della politica italiana e del fondotinta del conduttore.

Non stiro da mesi, ribelle alle convenzioni, vado in giro con vestiti che hanno preso una brutta piega ma solo se lo preferiscono, figurati se mi posso interessare agli inetti in piano medio.

Sono stanca di troppe delle cose che mi stanno intorno e sanno di emozioni tisanoreiche per cuori magri.

Adesso salgo al quinto piano, ti porto un ombrello e un imbuto, il caffè e un bacio.

In cambio fammi perdere la memoria e proteggimi dalla pioggia e dalla bruttura: quando dico di aver visto tutto, è perchè ho solo creduto troppo.

April 6th, 2012
Le Lomo.
Le Polaroid.
L’immagine di sé che mette ansia.
Le finte ansie.

Hipsteria, I cani

Blog per azioni è la casa delle finte lomo. E delle ansie.

In qualche modo dobbiamo pur difenderci da noi stessi.

April 4th, 2012

Esci da me e poi chiudi la porta

Continua ad essere mercoledi, piove e spero che da un momento all’altro qualcuno  mi dica che va tutto bene.

Nel frattempo ho rubato a L. qualcuna di quelle sue etichette rassicuranti da appiccicare in posti strategici. 

Ps. quando sei fatta di carta, la pioggia ti uccide.

March 27th, 2012
UN MINUTO DI SILENZIO PER LE PERSONE CHE OGGI HANNO PERSO LA MIA STIMA.

UN MINUTO DI SILENZIO PER LE PERSONE CHE OGGI HANNO PERSO LA MIA STIMA.

March 18th, 2012
Siamo così alternativi che acquistiamo il made in Italy dai cinesi,
Sturare lo scarico della doccia è un’azione patriottica ma allo stesso tempo ecumenica.
Scarichi del mondo unitevi. 

Siamo così alternativi che acquistiamo il made in Italy dai cinesi,

Sturare lo scarico della doccia è un’azione patriottica ma allo stesso tempo ecumenica.

Scarichi del mondo unitevi.